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Rega è un brand dalle origini umilissime, partito senza business plan, strutture e logiche di profitto tipiche di qualunque azienda moderna, ora produce “a mano” oltre 4.000 giradischi al mese.

Il suo fondatore Roy Gandy dichiara che gli ultimi cinque anni sono stati i migliori di sempre per il brand, ironia della sorte lui non voleva che il suo progetto crescesse come azienda, ma doveva farlo per poter soddisfare la grande domanda di giradischi da parte dei clienti.

Questa richiesta vede Rega costruire nella fabbrica di Southend oltre 4000 giradischi al mese e questo numero è in continuo aumento.

Quando si tratta di Rega vengono meno tutti gli stereotipi aziendali: il brand non ha mai investito in marketing e advertisting e non si è mai dato obiettivi o budget, solo recentemente è stato assunto un project manager per il coordinamento di alcune attività, per sgravare la figura di Roy Gandy da compiti burocratici.

Tuttavia, nulla del continuo successo della Rega è casuale. Gandy è un ingegnere che fin da bambino ha coltivato la passione per la meccanica, smontava e ri assemblava biciclette e moto. Dichiara “In questo caso ho solo osato un po’ di più. Ho costruito almeno due moto da zero, quindi un giradischi non sembrava un grosso problema”.
Era impiegato con un modesto stipendio alla Ford quando iniziò a produrre le sue prime apparecchiature audio, che altrimenti non era in grado di permettersi, per poter ascoltare i dischi che amava.
Da giovane si vantava quella capacità di far conversare tra i lati sinistro e destro del cervello: “La maggior parte degli ingegneri non sono persone emotive”, dice timidamente. “La Rega è iniziata grazie al nostro amore per la musica e al nostro amore per l’ingegneria, due cose che sono quasi agli antipodi.”

I primi prodotti costruiti da Roy Gandy e mostrati solo a qualche amico, vennero notati dal proprietario di un negozio locale che riconobbe in Roy un grande potenziale. I due entrarono in società e aprirono un negozio a Southend, la produzione prese avvio in una casa che Gandy trasformò in una fabbrica di fortuna. Inizia così la storia della Rega.

La teoria alla base dei suoi progetti era e rimane straordinariamente semplice. Il giradischi non è altro che una “Vibration Measuring Machine” – titolo del libro scritto e pubblicato di recente da Roy Gandy. Questa è la spiegazione:

Nel momento in cui un disco viene stampato non contiene nulla, nessuna energia, non c’è “musica” in un disco. L’energia arriva da motore, alimentatore e corrente elettrica. Quando poi vuoi misurare con la massima precisione i parametri di funzionamento di un giradischi ti rendi che il motore non girerà mai alla velocità esatta, è influenzato dalle vibrazioni, dall’ingranaggio, il perno del giradischi rallenta in continuazione, ci sono frizioni e tutto quanto il meccanismo è lontanissimo dall’essere perfetto. Tutto quello che devi fare è comprendere che è ingegneria, è ingegneria microscopica, con uno stress molto basso e un’energia vibratoria molto bassa. Quindi basta cambiare punto di vista e qualsiasi ingegnere può sviluppare, in contesti leggermente diversi, quello che può diventare il progetto di un giradischi.

Tuttavia, è qualcosa che a suo parere è stato semplificato in modo eccessivo da un lato e troppo complicato dall’altro. Nella fascia alta, quello che Gandy chiama “il mondo altamente competitivo e bizzarro dell’hi-fi” ha avuto l’effetto di stravolgere totalmente il rapporto tra valore e qualità (“Lo identifico al mondo delle borsette”, dice, ” dove non c’è davvero alcuna correlazione tra il costo di una borsetta e la sua qualità. “) D’altra parte, i giradischi economici fatti con un totale disprezzo per i dischi che devono riprodurre, rischiano di alienare il nuovo pubblico attratto dal vinile con la falsa promessa di “suono migliore”.

Il posto di Rega nel mercato è stato determinato dalla riconosciuta qualità dei suoi prodotti, gli iconici modelli Regar Planar sono stati recentemente rinnovati, confermando il loro posto in cima alla classifica dei giradischi economici. I modelli di fascia più alta, Planar 6, RP8 e RP10 forniscono secondo Gandy un aumento oggettivo di valore: “Ogni salto di prezzo dà un salto di qualità del suono molto facilmente udibile”.

Come da tradizione, tutti i giradischi della Rega, così come la sua gamma di altoparlanti, amplificatori e lettori CD e testine, sono assemblati a mano a Southend, nel rispetto della più scrupolosa attenzione ai dettagli. Puoi guardare l’intero processo produttivo in questo video.

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Immagini di Pawel Ptak, tratto da: thevinylfactory.com